| Motori di ricerca: gli italiani preferiscono i risultati "free" |
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Gli italiani che accedono ad Internet consultano sempre più frequentemente i motori di ricerca: che sia per cercare informazioni che possano influenzare la decisione d'acquisto di un prodotto o servizio, per trovare materiale per lo studio o per il lavoro, o ancora per informarsi su partner di lavoro, amici, conoscenti (o, più semplicemente, per vedere se sui motori compaia qualche citazione di se stessi).
La quasi totalità di quanti accedono al web finisce con l'utilizzare, almeno una volta al mese, un motore di ricerca. Per molti, addirittura, l'utilizzo dei search engines è ormai così frequente che si perde il conto di quante volte li si adoperi su base quotidiana.
Ma come si comportano gli italiani che utilizzano i motori di ricerca, quando si trovano di fronte alla pagina di risultati?
Secondo la ricerca condotta da SEMS e Nextplora, quando gli italiani si trovano di fronte alla pagina di risultati di un qualsiasi motore o portale con funzioni di ricerca, nella maggior parte dei casi vanno in primis a cercare i risultati suggeriti dal motore di ricerca attraverso il proprio algoritmo, scartando tutte le soluzioni evidenziate come "a pagamento".
Gli italiani danno quindi ancora grande fiducia alle soluzioni adottate dai motori di ricerca per mostrare i contenuti realmente più rilevanti per la ricerca immessa, andando a guardare i link sponsorizzati soprattutto qualora non abbiano trovato risorse utili tra i risultati naturali.
Solo 1 italiano su 100 ha indicato di preferire sempre i link sponsorizzati ai risultati organici, mentre il 58,5% degli italiani ricorre ai link sponsorizzati saltuariamente, generalmente per ricerche di tipo commerciale. Il 16,3% degli utenti ha dichiarato invece di non cliccare mai i risultati sponsorizzati, vuoi per mancanza di fiducia, vuoi perché ritenuti di scarso interesse.
Quanto invece alla capacità, da parte dei navigatori italiani, di saper distinguere in maniera chiara ed inequivocabile quali siano link sponsorizzati (solitamente accompagnati da frasi quali "collegamenti sponsorizzati" o "risultati sponsor" e/o evidenziati con sfondi colorati) e quali frutto dell'algoritmo di ricerca, quasi il 60% degli italiani si dice in grado di distinguere chiaramente le due opzioni. Questo fa cadere l'ipotesi che gli utenti possano cliccare su risultati sponsorizzati nella convinzione di trovarsi di fronte un risultato naturale. |
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